venerdì 7 febbraio 2014

Tu chiamale se vuoi, soddisfazioni



Il titolo di questo post che riporta una frase celebre della canzone più bella e del più grande cantante italiano, un pò ritoccata ad onor del vero, ci sta proprio tutta.
Non sembra, ma quando sei obeso, ti sembra di essere in un vortice. Non sai come uscirne e dove sbattere la testa. Poi una piccola luce. Una speranza. Poi un raggio più estesto. Non mancano anche le fatiche, i sacrifici e gli ostacali apparentemente insormontabili. Poi la pace, la tranquillità, la serenità, fino a trovare un sole meraviglioso e stupendo. Ti alzi alla mattina perchè non vedi l'ora di vederlo perchè ti arricchisce ogni giorno. Così la vita diventa come un film. Dall'irrealtà alla realtà, fino ad arrivare a quello che mai ti saresti sognato di assistere fino a pochi mesi prima.
Anzi, avresti scommesso tutto l'oro del mondo perchè mai avresti pensato di ottenere una felicità simile.
Infatti sto parlando di soddisfazioni e di gioie che presto avrete con la grinta e la fiducia in voi stessi.
Mai avrei immaginato dei fatti simili. Non parlo tanto dei complimenti, quanto di fatti veramente accaduti che mi hanno lasciato sbigottito, meravigliato e che alla fine mi sono gustato. Mai avrei pensato di esserne protagonista.
Non ci crederei se foste voi a raccontarmalo, ma è proprio successo.
Pochi giorni fa incontro una carissima amica che non vedevo da tempo. Conosco bene anche la sua famiglia da parecchi anni.
In precedenza ci eravamo già incontrati di sfuggita e di fretta. Però quella volta lei aveva l'espressione della classica persona che sta pensando chi sei perchè non ti riconosce o perchè si domanda con chi ha a che fare. Infatti non era sorridente come al solito. Spesso mi capita, ancora adesso, che le persone non mi riconoscano per strada. Ormai ci ho fatto l'abitudine.
Quando la rivedo pochi giorni dopo, mi confessa che non aveva individuato bene il mio volto e ammette che pensava che fossi un amico coetaneo di sua figlia. Allora incuriosito le chiedo subito quanti ha sua figlia. La risposta è immediata e altrettanto fulminea per il mio povero cuoricino: 18 anni. Praticamente 20 anni in meno di quello che ho.
Bè se queste non sono soddisfazioni, ditemi voi come dovrei chiamarle.

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