Ultima tappa
dell’Ammazzainverno 2013/14: semplicemente bellissimo. Una giornata
eccezionale. Un sole splendido. Un paese come Paruzzaro ben tenuto,
pulito e che ci ha accolto a braccia aperte.
E’ stato bello
correre in mezzo ai boschi ed alle colline. Il percorso era veramente
piacevole. C’era da fare attenzione a quelle maledette
discese un poco “sconnesse”, piene di sassi e arbusti.
La corsa ormai fa parte
della mia vita ed ogni domenica non mi faccio scappare una gara.
Poi correre in quella
massa di persone è un’emozione infinita. La voglia di
competere fa il resto.
Non vuoi mai farti
sorpassare. E’ una lotta continua con te stesso e non solo. Cerchi
sempre il meglio di te tra i paesaggi meravigliosi del nostro
territorio.
Ad un certo punto, magari sei solo a metà gara, non vedi l’ora che
finisca. Tiri, corri, fatichi e speri che ogni curva sia sempre
l’ultima. Cerchi di pensare positivo e non allo sforzo, altrimenti
ti senti “morto”.
Il cuore pompa, per la
felicità e la serenità. Poi vedi una scritta e pensi che sia l’arrivo, invece è solo il
cartello dell’ultimo km, che non finisce mai!
Fai l'ennesima tirata ed
aumenti il passo per battere il record, che, e chissà perché, non
arriva per la centesima volta.
Il traguardo è come
una luce, ma anche la fine di una “battaglia”, quella per la
libertà, della pace e delle felicità. Le armi utili per
combattere l’obesità. Scusate, dimenticavo, sono arrivato 60° su
440° partecipanti; ma tutto ciò non ha importanza. Alla fine conta solo l'amore per se stessi e per la vita. Nulla più.
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