venerdì 27 giugno 2014

La scoperta dell'acqua calda



Il mangiare è un piacere. Non lo dico io, né tanto meno il Corriere dei Piccoli, ma sono le ricerche scientifiche lo hanno ampiamente dimostrato.
E' il nostro cervello a trasmetterci le sensazioni di benessere e felicità attraverso la produzione di determinati ormoni e sostanze. Queste sostanze vengono soprattutto quando mangiamo. In particolare grazie all'integrazione di cibi che producono endorfina e serotonina. La prima è una sostanza analgesica che porta il corpo ad uno stato di benessere, la seconda ha effetti rilassanti ed antidolorifici paragonabili a quelli dell'oppio e della cocaina. Tra gli alimenti che producono tali sostanze ci sono la cioccolata, la pasta, il pane, i dolci in generale e mi fermo qui perché credo che anche voi conoscete bene la lista.
In poche parole, la scienza ha scoperto l’acqua calda. Il cibo è un piacere, altrimenti che piacere è?
Però il problema è un altro. O meglio vi faccio una serie di domande e mi rivolgo ad un certo tipo di pubblico: è solo l’alimentazione che ci può dare gioia nella vita?
Non possiamo trovare la felicità altrove, come nella famiglia, nel lavoro, nel volontariato, nella cultura o in altri hobby?
L’unico vero svago è costituito dalla tavola appena apparecchiata? Non siamo capaci di sfogare le nostre energie in qualcosa d’altro? Non c’è un’altra strada che ci faccia sentire vivi? Non esiste un altro modo per sfogare le nostre rabbie, rancori, stress ed ansie, ma anche le nostre energie?
Solo nella prima cosa che ci capita davanti, come il frigorifero, riusciamo a scaricare le nostre timore e paure? Solo in quel caso sappiamo essere noi stessi?
E’ così impossibile capire che non dobbiamo rifugiarci sempre e solo nel cibo, prima che si crea una catena inesorabile che ci porta ad essere schiavi di medicine e di cure infinite?
A queste domande dovete rispondere voi, perché l’ho già parlato con i fatti! La soluzione esiste sempre.

mercoledì 25 giugno 2014

Chi dorme, non piglia grassi



“Chi dorme, non piglia pesci” si diceva una volta. Io invece aggiornerei il detto con un semplice “chi dorme, non piglia grassi”.
In effetti, diverse ricerche hanno dimostrato come un buon sonno allontana i rischi dell’obesità. Ciò avviene perché il sistema neuroendocrino che regola il sonno ha punti di contatto con quello regolatore dell’appetito, per cui chi soffre di insonnia produce maggiore grelina, l’ormone che segnala al cervello la fame e minori quantità di leptina, l’ormone che, al contrario, è responsabile del senso di sazietà.
Poi succede che chi non dorme poi approfitta dello spuntino per prendere sonno; il cibo assunto di notte agisce in modo sfavorevole all’attivazione dell’insulina, l’ormone che stimola l'uso del glucosio per la produzione di energia. Con il risultato che gli alimenti sono trasformati in grasso anziché in energia. 
Inoltre chi dorme poco o male subisce inevitabilmente maggior stress ed ansia che accelerano l’appetito. Quindi si crea un circolo vizioso dal quale non è facile uscire e la bilancia ricomincia a piangere. 
Infatti più aumenta il grasso nel nostro corpo e maggior difficoltà si incontrano nel sonno per problemi cardiocircolatori e respiratori, quindi la piega dell’obesità potrebbe prendere sempre più il sopravvento.
Dobbiamo anche aggiungere che la vita frenetica di oggi fa anche la sua parte. Siamo sempre di corsa e non abbiamo nemmeno due minuti per noi stessi, figurati per dormire.
Quindi cosa fare? Non credo che la risposta sia tanto difficile; dovreste:

-          dormire dalle 7 alle 9 ore;
-          creare tutte le condizioni che incentivano il sonno: come silenzio, oscurità e una stanza ben areata che favoriscono il buon funzionamento dell’ipofisi, la ghiandola che rilascia la melatonina, l’ormone del sonno;
-          ben venga anche il riposino pomeridiano;
-    consumare meno alimenti che tolgono il sonno come caffè e peperoncino.

Inoltre il sonno aiuta a recuperare tutte le forze fisiche e mentali per affrontare la giornata e non ci crederete, ma anche in quel caso si bruciano energie: circa 1000 calorie per 8 ore per la “nanna”.
Non dimenticate che per una cena leggera sono ideali pochi carboidrati, a base di minestre di verdure, un contorno altrettanto verde, carne o pesce alla griglia senza condimenti e un frutto.
Un paio d’ore dopo aver mangiato possono essere utili una breve passeggiata oppure qualche semplice esercizio fisico casalingo non aerobico per non aumentare l’adrenalina, che non induce alla sonnolenza.
In ogni modo, al di là dei miei personali consigli, l’essenziale è che riposiate in base alle vostre esigenze fisiche. E' il vostro corpo che vi segnala che avete bisogno di riposare e dovete ascoltarlo. 
Per quanto mi riguarda, io mi corico spesso sul letto e non spreco un'occasione per fare un pisolino, quando la mia anima me lo chiede.
Se avete seri problemi di sonno, nonostante applichiate i pareri della scienza, non vi resta che rivolgervi al vostro medico.

venerdì 20 giugno 2014

Perdere peso, un mito da sfatare



Affermiamo la verità una volta per tutte. Scriviamo le cose come stanno. Poche storie. Se c’è bisogno, faccio “mea culpa” se è necessario. Forse pure io ho usato i termini sbagliati. Non voglio fraintendimenti in ogni caso.
Certi miti però devono essere abbattuti, anche perché spesso le persone ci credono e ci rimettono.
Cosa mi riferisco? Al fatto che per dimagrire correttamente bisogna soltanto perdere peso. Nulla di più falso!
In realtà quello che dobbiamo ridurre il più possibile è il grasso contenuto nella nostra alimentazione.
Infatti potremmo anche perdere peso in modo sbagliato e non abbassare il livello dei grassi; il che potrebbe essere molto pericoloso. Non dovete credere che questo possa portare benefici alla lunga. Tutt’altro.
Potrebbe anche succedere che si riducono i grassi e non perdere peso. Perché? Semplice: i muscoli s’irrobustiscono e nello stesso tempo far sparire i grassi con effetti positivi sul nostro corpo. Come sta succedendo nel mio caso.
Se perdiamo peso e non i grassi invece, vuol dire che i nostri muscoli si stanno “riducendo” e che non diamo i giusti rifornimenti al nostro fisico, con enormi rischi per la salute.
Fate molta attenzione e non scherzate. La salute ha le sue regole e vanno rispettate.
Morale della favola: nei vostri piatti dovete abbassare i grassi e consumare poco cibi adiposi. Non è finita qui, perché dovete aggiungere sempre e comunque una buona attività sportiva. Tanto per cambiare.

mercoledì 18 giugno 2014

Il palato, una brutta bestia



A volte confondiamo i ruoli. Sbagliamo a capire chi sono gli amici e quali i nemici. A dire il vero, certe situazioni non sono molto semplici da comprendere, se prima non le abbiamo provate sulla nostra pelle. Ciò dimostra come sia debole la nostra mente.
Per esempio crediamo che la fame sia la vera nemica, quando invece è un’ottima alleata perché ci segnala che il carburante comincia a scarseggiare. Quindi non ci resta che fare il giusto rifornimento, prima che sia troppo tardi.
Sono dell’opinione invece che dovremmo farci un esame di coscienza perché le colpe spesso sono altrove.
Lasciatemi passare una battuta: con la civilizzazione e con la tecnologia, anche i nostri cibi si sono “evoluti”.
Mi spiego meglio: ormai i nostri piatti si sono modificati, raffinati, con ottimi sapori che inevitabilmente hanno inciso sul nostro palato, che non altro è che una brutta "bestia".
Ci siamo ormai abituati a consumare solo cibi di un certo livello e con particolari ingredienti, che ormai non possiamo farne a meno
Il palato ha effettivamente condizionato la nostra alimentazione e il nostro stile di vita.
La ricerca della novità, la trasgressione, i cibi proibiti e quant’altro hanno contributo ha raffinare il nostro desiderio. La nostra bocca è un organo eccezionale, ma ha anche i suoi lati negativi. Una volta avevamo due cipolle crude da consumare ed eravamo felici ugualmente. Oggi invece non siamo mai soddisfatti ed anche in cucina pretendiamo troppo.
Il nostro palato è molto debole e sensibile; se viene continuamente “incentivato” e messo “sotto pressione” può portarci in un tunnel. Adesso non voglio fare uno scandalo, perché l’obesità non è dovuta perché si mangia una bella carbonara, ma sicuramente un palato eccessivamente "elaborato", può indurre la mente a ricercare certi piaceri, naturalmente molto grassi, che non trova altrove, con le conseguenze che ben conosciamo. E' chiaro che nel cibo non dobbiamo avere le nostre uniche soddisfazioni.
Non sono contrario a questi piatti, ma che se ne faccia un buon uso.
Prima ero abituato ad condimenti di tutti i tipi. Il mio palato era ormai “rovinato”. Avevo una certa dipendenza e non riuscivo a starne senza.
Il che può incidere negativamente sul nostro stato di salute.
In queste situazioni è difficile tornare in ordine.
Io ormai mi sono adeguato e sono riuscito a contenere le dosi del condimento. Ben venga il consumo di spezie che hanno un contenuto bassissimo di calorie e danno un ottimo gusto, ma evitate di raffinare i vostri piatti, altrimenti metterete seriamente a rischio la vostra salute.
Non disdegnate i classici bolliti, alimenti crudi o al vapore. Sono mesi che percorrendo questa strada, ho ottenuto risultati eccezionali. Quando faccio uso di quei condimenti o di certi piatti grassi, sento lo stomaco ingolfato e nello stesso tempo, non lo nascondo, non vedo l'ora di "purificarmi" al più presto.
Non bel ritorno alle origini, quindi non fa poi così tanto male.

venerdì 13 giugno 2014

Dimagrimento con divertimento incorporato




Non è facile, lo so. Può sembrare impensabile, se non impossibile. Alla fine è proprio così: un divertimento. Non solo: mi sento bene e mi rende molto felice.
In effetti il mio stile di vita mi arricchisce ogni giorno e mi rende sempre più libero.
All’inizio può sembrare strano o difficile, ma una volta preso il ritmo, non ti fermi più e non puoi farne a meno.
Molti mi scrivono per sapere cosa sia meglio fare come attività fisica. A tutti rispondo in modo semplice: dovete vederlo voi, o meglio, dovete fare quello che più vi piace.
L’attività fisica scatena un meccanismo che porta al buon umore. Più ne fate e più sarete sereni e vi sentire sempre più bene. Sarà il vostro fisico a dirvi quanto piacere prova.
Quando fate sport si scatena la serotonina che è un neurotrasmettitore molto importante per il nostro benessere, tant’è che è anche comunemente conosciuto come “ormone del buonumore” coinvolto in numerose e importanti funzioni biologiche. Molto importante è l’esercizio in palestra o all’aria aperta: camminate, jogging, pedalate in bicicletta favoriscono lo sviluppo di serotonina.
L’importante è che sia un esercizio che vi piaccia. Solo in questo modo sarà più semplice essere continui. Ecco dove sta un altro segreto. Più vi divertite, più lo farete ed alla fine il vostro corpo non può che trane benefici. Non ci credete? 
Allora, l’altro giorno sono stato a trovare delle amiche al corso di Zumba di Galliate ed era bellissimo vedere come erano sorridenti per ciò che facevano. Sono la prova vivente di quello che scrivo.
Vi mostro questo fantastico video che vi farà riflettere. Chi ha cominciato questa esperienza addirittura ha ammesso che non può farne a meno. Immagino che anche il grasso a poco a poco sparisce.
Questo è un bel esempio di come l’esercizio fisico, il divertimento, la salute, pure il dimagrimento, ma anche la fatica possono benissimo coesistere senza problemi. Per cui care signorine cosa aspettate a rassodare il vostri bellissimi corpi?

venerdì 6 giugno 2014

La pizza, il primo amore non si scorda mai




Tutti non li posso trattare, perché sarebbe impossibile. Cercherò di analizzare semmai i singoli ingredienti e di dirvi le mie opinioni. Come potete immaginare, non riesco a scrivere e descrivere tutti i piatti, perché non ce la farei.
Però sulla pizza sì. Mi spiace ma qualcosa devo dirla, dato che spesso è presente sui nostri tavoli.
Non esiste un italiano al mondo che non la mangi almeno una volta mese (se non alla settimana). Nel nostro menù non manca mai. I bambini ne vanno matti. I genitori pure. I nonni non lo dicono, ma se possono, la mangiano di nascosto, per non dare il cattivo esempio ai nipotini.
Non c’è famiglia che non veda l’ora di sbranarla. Tutti l'amano, io compreso.
Per cui scrivo e sottoscrivo, potrà sembrare strano: mangiatela e godetela tutta!
In effetti la pizza è presente anche in tutte i regimi alimentari della terra.
Non solo è buona, ma è ricca, varia e contiene i nutrimenti che servono al nostro fisico. Però, c‘è sempre un però: è molto calorica e qui iniziano i problemi.
Consumare una pizza, anche la più leggera, può equivalere a consumare due piatti di pasta di 90 grammi, se non tre in certi casi, a seconda degli elementi presenti.
Per cui la dose consigliata è una volta ogni due settimane. Per chi ha meno problemi di peso, anche una volta a settimana può andare. Il tutto con alcuni accorgimenti, ovviamente.
Primo: meglio consumarla senza troppi ingredienti, quindi accontentatevi della semplice margherita. Al massimo aggiungeteci le verdure. Anche la marinara ci può stare.
Secondo: dopo la pizza accompagnate sempre una bella porzione di verdura o insalata. Ottimale sarebbe 400 grammi. Questo per un duplice ordine di ragioni: uno, perché si raggiunge una maggiore sazietà. Infatti per molti obesi una pizza potrebbe non bastare.
Due, perché completate il pasto proprio con quegli elementi che la pizza non ha.
Se poi volete proprio aggiungerci il prosciutto: non fatevi problemi. gustatevela tutta fino in fondo. Non sono le tre fette in più che cambiano il mondo. Per cui buon appetito, nei limiti previsti e consentiti dalla "legge". Ovviamente.

giovedì 5 giugno 2014

Trasformatevi in chef




È ora di imparare se non l’hai ma fatto. Procurati il materiale che ti serve e comincia a “spadellare”.
Non è mai tardi per imparare cose nuove. E la cucina è una di queste.
Lo stesso dicasi per chi comincia un uovo regime alimentare.
Ormai sto imparando sempre di più a cucinare e devo confessare che qualche buon piatto riesco a farlo.
Pochi mesi fa ero solo abituato ad aprire il frigorifero ed a ingoiare quello che estraevo. Poi se era già pronto meglio ancora.
Non assaporavo e non curano nemmeno quello che c’era sul piatto.
Da quando cucino, ho iniziato a dare un valore a quello che preparo. So quello che posso e quello che è meglio non mangiare. Cerco di prepararlo con cura. Adesso che ho la certezza di quello che sia opportuno consumare, inserisco le spezie ed i condimenti migliori, più saporiti e naturalmente più leggeri.
Non solo nella spesa, ma anche nel cucinare ho dato un valore diverso ai cibi. Il fatto di prepararli mi rende più responsabile e più consapevole di ciò che faccio. Non ho più scuse di dire “E’ colpa della suocera che mi intossica”; né posso urlare “E’ mia moglie che prepara piatti troppo succulenti”.
E’ utile sapersi organizzare, consumare ciò che dovresti e tenerti lontano da quello che ti crea “dipendenza”.
C’è anche una bella differenza nel cibarsi ciò che hai preparato con quello che ti sei ritrovato.
Nel primo caso c’è anche la fierezza di essere indipendente e di gustare ciò che ti sei guadagnato. Nello stesso tempo riesci anche a tener lontano quei prodotti che ti stavano condannando. E' troppo bello e facile avere tutto pronto. Comincia a costruire con fatica quello che ti sei guadagnato. Scusate, ma è tutta un'altra cosa.
Nell'altra ipotesi invece sei sempre a rischio e spesso non dai importanza alla fortuna che hai di fronte. Mandi giù e non apprezzi quello che hai. In più, non ha il controllo di  quello che assimili e la salute rischia parecchio con il passare degli anni.
Inoltre puoi anche coinvolgere chi sta intorno a te ed ad indirizzarli sulla giusta strada.
Se è vero che cucinare è un atto d’amore, credo che questo articolo ne sia una prova.

martedì 3 giugno 2014

Pane dolce pasta




Molti mi chiedono se nella mia dieta ci sono pane e pasta. E’ una domanda che mi viene posta molto frequentemente. 
In effetti, sono prodotti abbastanza ghiotti e sono sempre presenti nel nostro piatto.
Ovviamente un nuovo regime alimentare non esclude nulla, ma regola semmai la quantità.
La pasta ed il pane vanno consumati, ovviamente nelle dosi corrette. E' importante nutrirsi di carboidrati perché sono elementi utili Carboidrati: Funzioni e Ruolo nella Dieta
per il nostro corpo e rappresentano la nostra fonte energetica principale.
Carboidrati: Funzioni e Ruolo nella DietUn eccessivo consumo di carboidrati è correlato a patologie come l'obesità ed il diabete.

Il livello di quantità ottimale innanzitutto dipende dall’attività fisica che svolgete. All’inizio del mio nuovo regime alimentare consumavo di 80/90 grammi di pasta al giorno, mentre alla sera mi limitavo a 50 grammi di pane.
Come vedete si può consumare, ma sempre entro certi limiti.
Ora che faccio dai 35 km in media alla settimana di corsa, le mie dosi sono aumentate; per la pasta 110/120 grammi ai 70 del pane. Sempre nelle stesse ore.
Sempre meglio consumare la pasta a mezzogiorno perché la digestione dell’alimento è più lunga, per cui è meglio rimanere senza la sera. Nelle ore notturne poi il metabolismo brucia meno velocemente, quindi rischiate di trovarti il tutto sullo stomaco, o peggio, che non venga adeguatamente smaltito per cui viene tutto accumulato in grasso.
Quello cui farei anche molta attenzione sono i condimenti. Anche qui rispettate le dosi e non esagerate perché i condimenti sono anche abbastanza grassi e le calorie volano. Ecco perché consiglio condimenti con verdure, con il pomodoro e con il pesto. Poco olio o senza è ancora meglio. Lo stesso dicasi per il formaggio.

domenica 1 giugno 2014

Ora si fa sul serio




Ora basta. Non c’è più tempo. E’ ora di iniziare. Solo passi avanti, mai più indietro. Basta ripensamenti.
Domenica si fa sul serio. Si parte questa mattina e si arriva in fondo. Devo dare tutto quello che ho. Devo vincere. Ci provo e se non ci riesco? Pazienza. Almeno ci ho provato.
Dopo alcuni tentennamenti, ho deciso di effettuare la prima gara ufficiale di atletica leggera. Ho deciso di effettuare questo passo, dopo mesi di allenamento ed alla luce dei risultati ottenuti.
Curo l’alimentazione in base allo stile di vita ed all’energie che consumo. Il riposo non manca mai. Il tutto sempre con la massima attenzione e cura del mio corpo. Sempre anche sotto controllo medico.
Perché questo passo? Lo faccio per sfida. Per amore per la corsa e per me stesso. Sì per quella bella persona che sono. Non mi interessa cosa pensano gli altri di me e di ciò che faccio.
Non dobbiamo avere paura di lottare. Prima o poi qualcosa di buono arriva. Basta crederci.
Non dobbiamo stare fermi a pensare. A capire. A ripetercelo! Basta condannarci! Basta colpevolizzarci! Basta spremere le meningi sempre sulle stesse cose.
Basta di pensare al passato. Apriamo la finestra e guardiamo le opportunità che ci dà la vita. Le strade del Signore sono infinite e questa frase sapete benissimo che non me la sono inventata io.
La nostra anima ha bisogno di sfogare le proprie energie e di sentirsi viva. Per cui non abbiate timore di aprirvi al mondo che sta intorno a voi.