Purtroppo un altro fattore che
influisce sul nostro “dolce” peso è il rapporto con
l'alimentazione. Non credo di di dire nulla di nuovo. Cercherò nel
mio cammino di aiutarvi a combattere, ma anche di convivere, con questo
“problema”.
Della droga, dell'alcool, del fumo possiamo
benissimo farne a meno, mentre del cibo no. Ecco perchè non è facile combattere l'obesità ed ecco perchè credo che a volte non sia facile da arginarla. Lo so che scrivo qualcosa di incomprensibile.
Arriveranno tante critiche, ma ben vengano se servono per far almeno riflettere sulla gravità di questa piaga che ha effetti non solo sociali.
Il cattivo rapporto con
il cibo può portare a danni a volte incalcolabili.
Nei post precedenti parlai di come
spesso i traumi personali possono portare ad un consumo eccessivo e
sbagliato dei viveri. Un altro elemento che incide è proprio la nostra
debolezza verso qualunque tipo di prodotto o pietanza.
Ciò comporta una specie di
“dipendenza” psicologica, quasi patologica, per cui non possiamo
fare a meno di aprire il frigorifero. Non escludo che sia le nostre delusioni, amarezze,
sofferenze interne, che la nostra debolezza psicologica possono
entrambe incidere gravemente sulla nostra linea.
Su questo processo, noto spesso, mi
spiace dirlo, che la medicina non lavora per aiutare a sconfiggere
questa “dipendenza”, né a capire cosa ci “obbliga” a
desiderare sempre certi piatti succulenti e abbondanti.
E dall'altra parte, non ho paura di continuare a
scriverlo, che qualcuno lucra sulle vostre sofferenze, senza badare a ciò che
può portare l'obesità ed il sovrappeso a voi ed alla collettività, sia sulla salute che sull'economia. Forse ecco perché se
ne parla poco.
Tenterò di aiutarvi a migliorare tale
aspetto, oltre a quello di vivere serenamente per uscire dal tunnel,
che vi logora ogni giorno.
Proverò a migliorare la vostra
nutrizione e di dirvi cosa, secondo me, sia meglio anche per essere più felici. Prima che
sia il vostro corpo a ribellarvi.

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