martedì 5 agosto 2014

Schiavi di medicine



Quando vado a fare la spesa, mi rammarico quando vedo i vostri carrelli. Penso e rifletto: ma è possibile andare avanti con tutti quei grassi, che oltre ad essere costosi, rovinano la salute?
Lo stesso dicasi quando entro in farmacia. Premetto: non sono contrario ad un uso dei farmaci, purchè ciò avvenga sotto controllo medico, sempre che ce ne sia effettivamente bisogno, e non esista un’altra via.
Di recente sono entrato una farmacia e sono rimasto basito dalla coda di persone di tutte l’età e della marea di medicine che si portavano a casa.
Non metto in dubbio che molti malati ne abbiano veramente necessità. Qualche domanda ve la dovete porre anche voi e non solo io: ma siamo proprio sicuri che non esiste un’alternativa al consumo di tali prodotti?
Dico questo perché anche io ne ero sommerso. Prendevo la pastiglia per la pressione, per il colesterolo, per i trigliceridi e mi stavo avvicinando pure alle pastiglie per il diabete. Ne prendevo pacchi alla volta e non potevo farne a meno.
Ora da quando ho cambiato vita, ne ho la nausea e mi reco solo quando ne ho bisogno. Se posso cerco di starne alla larga.
A parte i casi di coloro che hanno patologie curabili solo con certe cure, siamo veramente sicuri che non c’è altra strada possibile? Non si può mettere in conto anche una alimentazione differente per “ricucire”? Non si può inserire una sano stile di stile nei diversi trattamenti clinici?
Scrivo questo perché credo i farmaci aiutano, ma NON RISOLVONO IL PROBLEMA! Spero che questo sia chiaro a tutti. Posso solo arrestare il peggio in certi casi, come è successo a me.
Per cui riflettiamo perché anche un’alimentazione adeguata è sempre prescritta da tutti i medici in gran parte delle patologie. Inoltre un'attività fisica regolare è un toccasana per la nostra salute. 
Il tutto fa risparmiare il nostro portafoglio, il Servizio Sanitario Nazionale ed impedisce che il nostro corpo subisca futuri e devastanti terapie, che diventeranno sempre più pesanti, insopportabili ed inevitabili. 
Mi spiace ma a volte credo che il farmaco è solo una comodità perchè preferiamo stari tranquilli in poltrona, piuttosto che sacrificarci. Nello stesso tempo potrebbe essere una uno scarico di responsabilità per qualche medico, che, invece di dire come sta realmente la situazione al paziente, lo illude sul fatto che basta qualche pastiglietta per tornare come prima.
Riflette fin che siete in tempo. La prevenzione è la miglior rimedio al mondo.

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